martedì 20 dicembre 2016

GALANTINO. Scontro di civiltà? Un bel tacere......

Leggo sul Corriere della Sera odierno (vedi link a fondo post) l'intervista a S.E. mons. Galantino, Segreterio della Conferenza Episcopale Italiana, e, francamente, non capisco. 
Anzi non condivido. 
Forse sarebbe bene che un chierico - per quanto importante nella gerarchia ecclesiastica - lasciasse ai laici cattolici le valutazioni politiche su vicende così tragiche. Spesso l'esprimere giudizi etici sottointende - come nel caso in ispecie - posizioni di natura politica e, anzi, la vogliono indirizzare.
Con molto rispetto per le opinioni del Segretario della CEI, ritengo che la fede religiosa- ahimé - c'entri in queste vicende, una fede religiosa distorta (forse) che viene usata sicuramente per fini politici. 
Tale è la lotta secolare tra sunniti e sciti nel mondo islamico (d'altronde noi cristiani abbiamo fatto la nostra parte allorcchè le diverse confessioni cristiane furono utilizzate per fini di potere dai principi del tempo: luterani vs.cattolici o calvinisti vs.cattolici ecc. ecc.).
Sicchè la fede religiosa viene chiamata in causa sino a lambire la civiltà che le fedi religiose hanno ispirato ed innervato nel corso dei secoli.
Scontro di civiltà? Nel mondo islamico, nell'umma mussulmana, sicuramente. 
Ma tale scontro viene portato, volenti o nolenti,  anche verso  altre realtà religiose e - di converso - verso le altre civiltà che a queste fedi sono ispirate. E' sufficiente guardare allo scontro in atto fra induismo ed islamismo e fra quest'ultimo e la millenaria realtà confuciana della Cina.
Si potrà sicuramente dire che la nostra Europa sta abdicando alla propria civilità innervata ed ispirata dal cristianesimo, ma....siamo sicuri che ragionamenti quali quelli del Segretario della CEI non operino - anche incosapevolmente - all'interno di questo processo di abdicazione. Esattamente come operano, scientemente, parroci che rinunciano alle manifestazioni della tradizione religiosa del nostro popolo!
 
Da molto tempo, nel nostro Paese, i chierici hanno pensato di eliminare i laici cattolici dalla politica. Laici cattolici infidi che pensavano con la propria testa ed agivano di conseguenza, meglio emarginarli ed agire in proprio.
 
A mio sommesso avviso, ciò non sta producendo politiche positive né a livello nazionale, né nel confronto internazionale.
L'idea che i chierici siano tuttologi autorefenrenziati che possiedono una ricetta ed una risposta giusta per ogni questione del vivere civile mi pare alquanto insensata e, alla lunga, pericolosa.

(*) http://www.corriere.it/esteri/16_dicembre_20/mons-galantino-scontro-civilta-fede-soltanto-denaro-f1005ebc-c680-11e6-84f8-50724e442573.shtml

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