Carlo Felice di Savoia, re di Sardegna, mai avrebbe immaginato le traversie che si sono abbattute sul teatro che ne porta il nome.
Non fossero stati sufficienti il bombardamento della 2^ Guerra Mondiale, nè la ricostruzione (alquanto faraonica vista la potenzialità dell'utenza ed i costi di gestione conseguenti), nè le costanti soppressioni di recite a causa delle manifestazioni sindacali, adesso sul "suo" teatro si è abbatte una gestione amministrativa alquanto chiaccherata.
Dopo aver scoperto che Banca CARIGE applica - ma non è l'unica banca ad avere questo vizietto - gli interessi anatocistici (interessi sugli interessi) sarebbe stato doveroso richiedere immediatamente a Banca CARIGE la restituzione di quanto indebitamente percepito. Invece no, si tergiversa - nonostante il bilancio dell'Ente sia in rosso ed il recupero degli interessi anatocistici possa riportarlo in attivo.
Il sopraintendente Pacor, finalmente, si rivolge ad uno studio bolognese specializzato nel recupero di questi interessi, ma viene sconfessato dal CdA presieduto dal Sindaco Doria: anzi non gli viene rinnovato il mandato.
Ancora un po' di ripensamenti ed il Sindaco Doria - bontà sua - affida la pratica ad uno studio legale genovese che si scopre - salvo che le notizie diffuse dalla stampa siano false - essere studio legale di riferimento di Banca CARIGE.
Ma non basta, Banca CARIGE avrebbe applicato (secondo le valutazioni dello studio bolognese suddetto) tassi usurari sulle operazioni di factoring (anticipazione di cassa su contrbuti pubblici da versare sul conto) gestite dalla banca per conto dell'Ente per il periodo 2009-2012; se questo si dimostrasse vero i bilanci del teatro verrebbero immediatamente risanati.
Ma il sindaco Doria non ritiene "scorretto" far tutelare gli interessi del teatro da uno studio legale che tutela gli interessi opposti a quelli del Teatro?
Fa tenerezza - per non dire altro - sentire il Segretario Provinciale del PD dichiarare di comprendere la prudenza del Sindaco Doria, visto che Banca CARIGE è uno sponsor del teatro........
Forse,
in tutta questa vicenda, a qualcuno del CdA sfugge che in questi anni
sono stati richiesti pesanti sacrifici economici ai dipendenti del
teatro per poter risanare la situazione di bilancio.
Una matassa ingarbugliata che evidenzia, con estrema chiarezza, un altro aspetto della "mala amministrazione" di Genova da parte del PD (e dei suoi predecessori storici DS e PDS) che da anni gestiscono Genova ed il suo Teatro dell'Opera.