sabato 31 gennaio 2015

Pensavano di aver cancellato con un colpo di spugna decenni di storia in cui gli ideali democratici cristiani hanno contribuito alla costruzione del nostro Paese; pensavano di poter costruire il futuro dell'Italia ignorando il passato. Adesso si rendono conto che quegli ideali possono ancora costituire quel collante necessario per ridare al nostro Paese pace e prosperità. Adesso si rendono conto che quegli ideali non sono stati una parentesi, nè un incidente della storia nazionale.
Presidente Mattarella, la sua odierna presenza alle Fosse Ardeatine riannoda un percorso che gli italiani avevano dimenticato, ma che i democratici cristiani sono fieri ed orgogliosi di aver sempre testimoniato da Luigi Sturzo in poi.

giovedì 29 gennaio 2015

NAVI, non vi vogliamo perchè fate fumo!



La notizia che la Procura di Savona ha avviato un’inchiesta sulle possibili conseguenze delle emissioni delle navi da crociera sulla salute della gente potrebbe essere considerata di secondaria importanza se letta con occhi distratti o da persone che conoscono poco o nulla delle navi e delle normative che le regolano.

Al momento, sono in vigore norme molto restrittive dell’Unione Europee che impongo alle navi dei Paesi Europei o che scalano porti europei di utilizzare combustibili contenenti un limitato tenore di zolfo. Tali norme si sommano a quelle adottate a livello internazionale dall’IMO – International Maritime Organisation – che stabiliscono limiti all’emissione di Ossido di Azoto, Ossido di Zolfo, percolati ed ozono da parte delle navi. Considerando che, attualmente, il settore marittimo contribuisce con poco più del 2% all’inquinamento atmosferico, si può affermare che questo settore sta sforzandosi – e non è semplice sotto il profilo tecnico e della produzione dei carburanti – di ridurre ulteriormente l’emissione in atmosfera di sostanze inquinanti.

Certo si può sopperire all’energia prodotta dalle navi in banchina con la fornitura di energia elettrica da terra. Tutto è fattibile. Basta ricordarsi i costi dell’impiantistica che dovrebbero essere finanziati dallo Stato, stante i bilanci risicati delle Autorità Portuali e che, comunque, l'energia fornita da terra viene prodotta altrove, un altrove ove probabilmente si ripropongono i problemi dell’inquinamento, come insegna la situazione assurda della Centrale della Tirreno Power di Vado Ligure.

Troppo spesso la magistratura inquirente avvia indagini che determinano - ancor prima di giungere a procedimento (con tempi incerti) - perdite secche di posti di lavoro ed impoverimento generalizzato del territorio: per restare in Liguria si pensi alla vicenda Tirreno Power od al porto di Imperia. Le navi hanno il brutto vizio di muoversi secondo interessi di natura economica e, considerato gli sforzi che vengono attuati per acquisire nuovi traffici e mantenere quelli esistenti sembrerebbe opportuna una maggiore conoscenza della norme che regolano l’attività delle navi ed una maggioranza attenzione sulle conseguenze negative che certe azione possono produrre sull’occupazione e sul tessuto socio-economico di un territorio.
Non pare di chiedere troppo!

domenica 18 gennaio 2015

PRIMARIE PD IN LIGURIA "SENZAVERGOGNA"

Da osservatore esterno, vedo come la dirigenza PD - locale e nazionale - stia sottovalutando le modalità con cui si sono svolto le primarie PD per la scelta del candidato presidente alle prossime elezioni regionali della Liguria del prossimo maggio.
Viene sottolineato lo strappo di Cofferati, ma nulla si dice su quanto accaduto nelle diverse sezioni in cui si sono svolte le primarie. Così sul Secolo XIX odierno si legge che Renzi ha espresso questo lapidario giudizio "Non lo capisco. Quanta ipocrisia in certi atteggiamenti».

Viene accettato come un fatto normale, di dialettica interna ad un partito, la partecipazione alle primarie di "truppe cammellate e prezzolate", di elettori/simpatizzanti di altre formazioni politiche (in particolare dell'UDC, di Forza Italia e di NCD), di persone straniere (e risulta che non sia stato neppure controllata la sussistenza del permesso di soggiorno), di gente contingua ad organizzazioni mafiose, senza rendersi conto di quanto tali presenze abbiano stravolto un risulto che poteva essere ben diverso se avessero partecipato i soli iscritti/simpatizzanti PD.

Cosa dire, poi, dell'intervento della Digos e delle indagini aperte dalla magistratura!
 
Da osservatore esterno mi interessa poco o niente che abbia prevalso la Paita, rispetto a Cofferati. Anche se con la candidatura Paita c'è il rischio che il "burlandismo" continui ad imperversare ancora per anni nella nostra Regione. 

Ma non è questo il punto.

Il punto sta nel dato etico di accettare il "tarrocamento" delle primarie in questo modo. 

Sentire di persone che fotografano la scheda votata per dimostrare che si è rispettato il patto di "compravendita" posto in essere col candidato o che si presentano al seggio chiedendo di essere pagati, fa sorgere due preoccupazioni.
La prima attiene il fattore diseducativo indotto negli elettori che saranno autorizzati a considerare le elezioni una burletta(e si tenga presente che alle primarie hanno prese parte anche minorenni.......).
La seconda attiene la prossibilità che tali comportamenti possano essere replicati, senza colpo ferire, alle prossime elezioni regionali; ma poi a tutte quelle che seguiranno.

Non capire il "vulnus" che si è posto in essere contro la democrazia, questa è la maggior colpa della dirigenza locale e nazionale del PD.

venerdì 16 gennaio 2015

EXPO 2015. Genova non ci sarà!

Uno scenario così desolante era quasi impossibile da immaginare. Eppure Regione Liguria e Comune di Genova - ognuno per la loro parte - tanto hanno chiaccherato, ma nulla hanno organizzato per una ricaduta positiva sulla Liguria e su Genova di EXPO 2015 che  dal 1° maggio al 31 ottobre si svolgerà a Milano.

Una manifestazione - che solo per il titolo "Nutrire il pianeta, energia per la vita" - che costituiva e costituisce un'invito a nozze per le attività produttive della nostra Regione e per convogliare turisti a Genova e in Liguria.

Eppure, per serafica ammissione dell'Assessore Regionale Berlangieri e dell'Assessore Comunale Sibilla, riportate dal quotidiano "IL SECOLO XIX" odierno, non è stato progettato nulla. Nè una manifestazione specifica, nè un evento (salvo la riproposizione delle visite ai Palazzi dei Rolli genovesi), nè un collegamento ferroviario diretto con il quartiere fieristico (come programmato già da altre città), nè attività sinergiche con le realtà crocieristiche che fanno capo a Savona e Genova.

E qui non c'entra nulla la sempre ricordata "spending review", qui c'entra solo la capacità di amministrare ed inserire il nostro territorio in un evento di livello mondiale.

Ricordare che sono le Giunte a maggioranza PD che hanno brillato per incapacità in questa (ma non solo.....) occasione sarà opportuno alle prossime elezioni regionali che si svolgeranno proprio poco dopo l'inaugurazione di EXPO 2015.


martedì 13 gennaio 2015

TRASFORMISMO E VOTO DI SCAMBIO IN TERRA DI LIGURIA



Domenica 11 gennaio 2015 la Liguria ha vissuto una pagina del più puro "trasformismo" che da decenni non si registrava in Italia. 

Ricordo come il "trasformismo" sia una prassi politica sperimentata dalla seconda metà dell'800 consistente nel formare di volta in volta maggioranze parlamentari intorno a singole personalità e su programmi contingenti, superando le tradizionali distinzioni tra destra e sinistra. Pratica esemplare per consolidare queste maggioranze fu la concessione di favori alle consorterie locali in cambio del sostegno parlamentare: adesso lo chiameremmo "voto di scambio".

Perchè tale è stato il comportamento di politici regionali, consiglieri regionali ed amministratori locali (ivi compresi dei sindaci) che eletti in liste di destra (leggi Forza Italia o Nuovo Centro Destra) o di centro (leggi UDC) si sono riscoperti, improvvisamente, sostenitori del prossimo candidato PD alle elezioni regionali: probabilmente beneficiati da erogazioni "mirate" disposte dalla Giunta guidata dal Presidente Burlando (PD) od allettati dalla prossima di rielezione, inserimento nel "listino", posto nelle prossima Giunta od in altra realtà controllata dalla Regione Liguria.

E si criticava, giustamente il Comandante Lauro che prometteva la "seconda scarpa" a votazione conclusa.......

Questa deriva "trasformista", insinutasi come un cancro nella vita delle Istituzioni nella nostra Regione, si pone allo stesso livello morale delle "infiltrazioni mafiose" (se poi ci sono delle implicanze penali spetta alla Magistratura accertarlo) e, parimenti a queste ultime deve essere bloccata


venerdì 9 gennaio 2015

NCD LIGURIA. elettori si, partito no.


Osservo, da esterno, il deprimente comportamento di alcuni dirigenti e consiglieri regionali del NCD che hanno invitano - pubblicamente - gli elettori liguri di NCD a recarsi a votare alle primarie di domenica 11 gennaio 2015 e sostenere la candidata Raffaela Paita. Peraltro, analogo comportamento hanno tenuto alcuni sindaci liguri espressione di Forza Italia.

Nel loro appello questi politici hanno espresso la netta volontà di giungere ad un'alleanza di coalizione col PD per la prossime elezioni regionali liguri a similitudine di quanto avviene in sede nazionale ove PD e NCD governano insieme. Anzi, sostenendo che quel modello di coalizione deve essere esportato in Liguria e, presumibilmente, in altre Regioni.

Peccato che nel PD nessun esponente converga su tale ipotesi.
Nel dibattito televisivo svoltosi giovedì 8 gennaio su Primo Canale, Lella Paita ha espressamente dichiarato che ogni decisione relativa alle future alleanze regionali sarà deciso dagli organi di Partito, mentre Sergio Cofferati ha decisamente respinto l'ipotesi di alleanze con partiti di cdx evidenziando come nel NCD ligure siano presenti ex-AN.

Ma se ciò non fosse sufficiente c'è la dichiarazione del Ministro Orlando che su "Il Secolo XIX"  odierno ricorda come l'attuale alleanza di governo PD-NCD sia necessitata da condizioni particolari e transitorie e che non sono assolutamente replicabili a livello regionale o locale; ma leggiamo il passaggio che Oralndo ha dedicato a questo aspetto: " Il sistema di alleanze del PD per le prossime scadenze politiche nazionali si decide, secondo il nostro statuto, con il congresso. L'ultimo, che ha visto prevalere Matteo Renzi e la sua piattaforma, ha posto l'accento sulla transitorietà delle larghe intese che sostengono il governo in carica e sulla conseguente esigenza di consolidare la democrazia dell'alternanza. Il governo nazionale con settori della destra nasce dunque da condizioni straordinarie, che il PD sta cercando di impedire in futuro con il varo della nuova legge elettorale".
Che dire, poi, della posizione assunte dai renziani della prima ora capitanati da Gianluca Mambillo che, senza mezzi termini, dichiara (Il Secolo XIX di venerdì 9 gennaio 2014): "Diciamo no qui Liguria a proseguire esperimenti già fatti nel corso dell'attuale legislatura regionale di un indistinto assemblaggio che mette assieme esponenti dell'UDC a pezzi di Rifondazione e, da ultimo, vede l'appoggio, più o meno esplicito, di consiglieri del centrodestra".

Da quanto si ascolta, neppure la base PD gradisce che gli elettori/simpatizzanti NCD (o FI) contribuiscano alla scelta del candidato presidente, proprio perchè si tratta di primarie di partito e non di coalizione.

Solo Claudio Burlando ha detto la verità (Il Secolo XIX del 7 gennaio): "spero che alle primarie vengano a votare tanti nostri elettori storici ma anche elettori nuovi".

Perchè questa è la verità che Minasso, Saso, Garibaldi, Orsi ed altri non vedono o fingono di non comprendere e cioè che al PD ed ai suoi dirigenti liguri non passa neppure per l'anticamera del cervello costruire un'alleanza con NCD ed altri cespugli del cdx, a loro interessano i voti dell'elettorato per raggiungere la maggioranza nel prossimo Consiglio Regionale. 

Non vi lasceranno neppure le bricciole ed ha ragione Zoboli: cominciate a cercarvi un lavoro.
 

mercoledì 7 gennaio 2015

VOLTO BUONO DELL'ISLAM

Francamente tutto questo affannarsi - in questo frangente di terrorismo islamico che ha colpito la Francia - a ricercare e presentare un volto buono dell'Islam lo capisco poco. 
Chahida Sekkafi, marocchina di 16 anni,  intenta ad arbitrare una partita di calcio a Pizzighetone con il velo sul capo, hijab.

Nella migliore delle ipotesi i mussulmani che intendono vivere pacificamente e condannano le azioni terroristiche 
  • non condividono il modello di democrazia quale si è sviluppato nel mondo occidentale;
  • applicano la "sharia" quale sistema giuridico dei rapporti fra le persone (e, anche se non se ne vuole parlare, questo avviene anche nei Paesi europei!);
  • non accettano il concetto di laicità dello stato;
  • considerano i non mussulmani quali infedeli (nella migliori delle ipotesi se cristiani od ebrei sono cittadini di serie B). 
Senza ricorrere agli esempi estremi dell'Arabia Saudita, basta ricordare come la Turchia di Erdogan stia imponendo l'uso del velo alle donne
L'eguaglianza tra uomini e donne "è contro la natura delle cose". lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nel corso di una conferenza dell'associazione "Donne e democrazia", che ha attaccato inoltre le femministe turche accusate di non accettare il concetto di maternità. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Il-presidente-turco-Erdogan-uguaglianza-Uomini-e-donne-contro-natura-facciano-figli-eb97892d-2b00-4a49-90f6-5e23b340c6fd.html#sthash.ne2rHDOS.dpuf
e che lo stesso Erdogan abbia affermato
L'eguaglianza tra uomini e donne "è contro la natura delle cose". lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nel corso di una conferenza dell'associazione "Donne e democrazia", che ha attaccato inoltre le femministe turche accusate di non accettare il concetto di maternità. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Il-presidente-turco-Erdogan-uguaglianza-Uomini-e-donne-contro-natura-facciano-figli-eb97892d-2b00-4a49-90f6-5e23b340c6fd.html#sthash.ne2rHDOS.dpuf
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che l'eguaglianza tra uomini e donne "è contro la natura delle cose".
'eguaglianza tra uomini e donne "è contro la natura delle cose". lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nel corso di una conferenza dell'associazione "Donne e democrazia", che ha attaccato inoltre le femministe turche accusate di non accettare il concetto di maternità. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Il-presidente-turco-Erdogan-uguaglianza-Uomini-e-donne-contro-natura-facciano-figli-eb97892d-2b00-4a49-90f6-5e23b340c6fd.html#sthash.ne2rHDOS.dpuf