Dopo mesi di silenzio torna all'onore della cronaca cittadina l'affaire Lido. Secondo le indiscrezioni filtrate dal Palazzo di Giustizia sarebbero confermate il coinvolgimento di una ex- assessore comunale (poi regionale) dell'IvD (il fu partito tutto legalità di Antonio di Pietro) e di un-ex parlamentare dello stesso partito nel tentativo - peraltro riuscito - di bloccare la riqualificazione urbanistica dell'area del Lido di Albaro.
Con nobili motivazioni - e poteva essere altrimenti ? - di carattere ambientale venne posto il veto sull'operazione sino ad ipotizzare la crisi della Giunta Comunale della Marta Vincenzi (PD) e della Giunta Regionale di Claudio Burlando (PD).
Come era facile comprendere, già in allora, le motivazioni non avevavano nulla di nobile ma discendevano da meri interesssi - leggi mazzette - di natura economica ed intrecci poco puliti con un mondo economico del mattone che si allargava anche ad altre località della Liguria.
Fa specie che il PD non abbia saputo resistere a tale becera offensiva senza reagire. Ma, già allora, si comprese che per il potere si fa questo ed altro!

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