lunedì 22 settembre 2014

JOBS ACT. Soddisfa il bene comune?



Se la risposta a questo interrogativo è positiva, allora occorre impegnarsi a fondo per spazzare via veti e preclusioni ideologiche ed evitare che diventi terreno di scontro fra fazioni e corporazioni. 

Giocare, su questo tema la partita degli schieramenti o delle ideologie del secolo scorso o delle rendite di posizione è decisamente criminale.

Forse è opportuno ricordare a noi stessi che la Costituzione si apre con questa dichiarazione “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, da cui ne consegue che  il lavoro deve esserci, per tutti, con uguali diritti e doveri senza privilegi di alcun tipo per nessuno siano essi lavoratori dipendenti, autonomi, pubblici o privati.

Per questo il criterio del bene comune, concretamente legato alle persone in carne ed ossa, deve prevalere nella valutazione dei contenuti del Jobs act.

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