mercoledì 3 febbraio 2016

GENOVA: TRASPORTO PUBBLICO ED IPOCRISIA



Sono, ormai, passati diversi giorni dalla notizia che l’AMT di Genova (vedi anche http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2016/01/25/AS4jEMKB-linee_appalta_privati.shtmlenova) intende affidare la gestione di alcune linee di trasporto a società private; si tratta di linee  che servono frazioni collinari e periferiche di Genova per le quali l’AMT denuncia scarsità di autobus disponibili.
A parte la prevedibile opposizione delle Organizzazioni Sindacali sorprende il silenzio delle Istituzioni.

Salvo che non mi sia nota con precisione la materia, l’AMT è concessionaria del servizio di trasporto urbano sul territorio del Comune di Genova e non può certo operare con sub-concessioni,  sicché l’attribuzione dell’esercizio di linee di trasporto urbano ad entità diverse da AMT dovrebbe passare attraverso la revisione dell’attuale concessione con un conseguente bando di concorso per la concessione di tali linee a soggetti diversi.

La materia presenta aspetti di  scarsa trasparenza considerando che la Regione Liguria non ha ancora deciso se il trasporto pubblico locale sarà gestito come unico “bacino” o suddividendo il territorio regionale in più bacini di traffico, senza contare la vexata quaestio dell’integrazione ferro-gomma; situazione resa complicata dall’eredità lasciata dalla precedente Giunta di sinistra in cui il trasporto pubblico locale fu gestito in maniera incompetente dall’ass. Vesco.

Ma la mia riflessione vuole sottolineare l’ipocrisia sottesa a questa situazione. Per non superare il tabù dell’affidamento a privati del servizio di trasporto pubblico si stanno effettuando gli attorcigliamenti più inverecondi con la conseguenza di un continuo peggioramento del servizio reso agli abitanti della nostra Regione ed una situazione di un parco mezzi sia stradali che ferroviari del tutto obsoleto.

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