Oggi circa 400 dipendenti geneovesi dell'ILVA hanno manifestato per le vie di Genova ed occupato - con la dissociazione di FIM ed UILM - Palazzo Tursi. (leggere la cronaca su "Il Secolo XIX odierno http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2016/01/11/AS8q1V8-centro_cornigliano_giorno.shtml).
I lavoratori dell'ILVA hanno ragioni da vendere, così come ce l'ha
l'intera città di Genova. Entrambi hanno subito un Accordo di programma
delittuoso e nocivo per tutti.
Però bisogna anche ricordare chi ha
sostenuto e voluto quell'Accordo e chi lo ha gestito, in primis il PD e gli Enti Locali a guida PD.
Sarebbe
opportuno e doveroso, nella salvaguardia dei livelli occupazionali,
rivedere quell'Accordo e guardare avanti verso soluzioni diversificate
circa il futuro dell'ILVA - e non è detto che la stessa sia vendibile a
terzi stanti i problemi giuridici sulla proprietà della stessa che cmq. è
pur sempre dei Riva - e delle aree di Cornigliano su cui insiste lo
stabilimento.
Ricordare che l'industria siderurgica è un asset essenziale per il nostro Paese non va mai dimenticato!
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