In questi giorni l'Italia è stata pervasa da un rigurgito riguardante le
vicende del penultimo re d'Italia, Vittorio Emanuele III. Premesso che
l'interesse della stragrande maggioranza degli italiani è rivolto ad
argomenti ben più importanti che il luogo di sepoltura di un ex-capo
dello Stato, ritengo ingiusto accumunare in un giudizio negativo
l'intera Casa di Savoia.
A mio sommesso avviso la valutazione negativa deve essere limitato al solo ramo dei Savoia-Carignano che sin dalla salita al trono di Carlo Alberto (1831), per estinzione del ramo principale dei Savoia, si è occupato delle vicende italiane in maniera indegna.
Nessuno dei Savoia Carignano: Carlo Alberto, Vittorio Emanuele II, Umberto I, Vittorio Emanuele III (di Umberto II si può dire poco o nulla visto che regnò per meno di un mese) può essere ricordato in maniera positiva. Tantomeno possono esssere apprezzati, anche se la loro legittimità dinastica è messa in discussione, Vittorio Emanuele IV ed Emanuele Filiberto.
A mio sommesso avviso la valutazione negativa deve essere limitato al solo ramo dei Savoia-Carignano che sin dalla salita al trono di Carlo Alberto (1831), per estinzione del ramo principale dei Savoia, si è occupato delle vicende italiane in maniera indegna.
Nessuno dei Savoia Carignano: Carlo Alberto, Vittorio Emanuele II, Umberto I, Vittorio Emanuele III (di Umberto II si può dire poco o nulla visto che regnò per meno di un mese) può essere ricordato in maniera positiva. Tantomeno possono esssere apprezzati, anche se la loro legittimità dinastica è messa in discussione, Vittorio Emanuele IV ed Emanuele Filiberto.

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