Alluvione di Genova 2014. Per chi ha amministrato Genova (e mi limito a parlare di Genova, anche se tante altre località della Provincia sono state colpite dal fenomeno alluvionale) la colpa è sempre di qualcun altro: della giustizia amministrativa, della mancanza di risorse, degli ambientalisti che creavano problemi (ma non facevano parte essenziale della maggioranza?), di chi non li aveva avvisati per tempo.
Mai la responsabilità appartiene ai vari Burlando (ora Presidente della Regione, ma già sindaco di Genova),Montaldo (ore vicepresidente regionale ed assessore alla sanità, ma per anni assessore a Genova), Doria (sindaco di Genova e Presidente Città Metropolitana), Paita (assessore regionale alla Protezione civile e probabile candidato Presidente Regione Liguria).
C'è un "fil rouge" che lega questi irresponsabili: sono tutti espressione della sinistra che ha governato Genova e la Liguria negli ultimi vent'anni (almeno....); tre del PD (ma del filone PCI) che ha egemonizzato tutto e tende a riciclarsi come "renziano" per le prossime elezioni regionali; un PD che ha gestito tutte le scelte urbanistiche con mano ferrea.
Una correità che chiama in causa anche i parlamentari genovesi del PD Lorenzo Basso e Marco Tullo (l'uno ex-consigliere regionale e l'altro ex-assessore comunale di Genova) entrambi rimasti sinora silenti sulle vicende dell'alluvione; perlomeno la Pinotti era sul pezzo già dal primo momento come Ministro della Difesa.
Ma alla fin fine che importa se anche questa volta c'è scappato il morto, i danni sono ingentissimi - in una città già piegata dalla cattiva amministrazione edalla recessione economica - e resta solo il fango da spalare.
E' SEMPRE COLPA DEL BAJON!

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