Periodicamente da "Punta Nave" in quel di Vesima, all'estremo ponente di Genova, scende in città un nuovo progetto per il waterfront del porto di Genova.
Si chiama sempre "affresco", ma è sempre lo stesso che viene rivisitato e presentato come la panacea dei problemi urbanistici e portuali agli amministratori genovesi che si dilettano ad andare "per farfalle" anzicchè amministrare con realismo il territorio genovese.
Regione Liguria, Comune, Autorità Portuale (accomunate dall'essere espressione univoca del PD), scoordinate - da sempre - nelle loro attività amministrativa e distratte rispetto agli atti amministrativi in essere od in corso, si innamorano ciclicamente dei sogni dell'architetto Renzo Piano.
Peccato che la professionalità del nostro "senatore a vita" trovi riscontro in realizzazioni che onorano il nostro Paese all'estero, realizzazioni che sono sempre precedute dalla disponibilità economiche perchè i progetti si traducano in opere; mentre - salvo alcuni casi - a Genova restano sogni perchè gli Enti pubblici non dispongono di risorse per dar corso ai numerosi "affreschi" predisposti da Renzo Piano.
Basta guardare le immagini dell'affresco per comprendere come le opere immaginate
- comportino uno sforzo economico-finanziario pressocché impossibile con lo stato delle disponibilità attuali e future;
- resteranno tali per decenni e, nel frattempo, diventeranno obsolete perchè saranno cambiate le esigenze del porto e della città;
- non tengano conto di altre ipotesi di lavoro, quali il tunnel sub-portuale o la costruzione di un nuovo bacino di carennaggio.
Sembra che la logica che ispira questi amministratori del PD (Burlando, Doria, Merlo) sia quella di inseguire dei sogni, non di realizzare il possibile - in tempi certi - con le risorse di cui si dispone.
Al prossimo "affresco"..........

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