martedì 13 gennaio 2015

TRASFORMISMO E VOTO DI SCAMBIO IN TERRA DI LIGURIA



Domenica 11 gennaio 2015 la Liguria ha vissuto una pagina del più puro "trasformismo" che da decenni non si registrava in Italia. 

Ricordo come il "trasformismo" sia una prassi politica sperimentata dalla seconda metà dell'800 consistente nel formare di volta in volta maggioranze parlamentari intorno a singole personalità e su programmi contingenti, superando le tradizionali distinzioni tra destra e sinistra. Pratica esemplare per consolidare queste maggioranze fu la concessione di favori alle consorterie locali in cambio del sostegno parlamentare: adesso lo chiameremmo "voto di scambio".

Perchè tale è stato il comportamento di politici regionali, consiglieri regionali ed amministratori locali (ivi compresi dei sindaci) che eletti in liste di destra (leggi Forza Italia o Nuovo Centro Destra) o di centro (leggi UDC) si sono riscoperti, improvvisamente, sostenitori del prossimo candidato PD alle elezioni regionali: probabilmente beneficiati da erogazioni "mirate" disposte dalla Giunta guidata dal Presidente Burlando (PD) od allettati dalla prossima di rielezione, inserimento nel "listino", posto nelle prossima Giunta od in altra realtà controllata dalla Regione Liguria.

E si criticava, giustamente il Comandante Lauro che prometteva la "seconda scarpa" a votazione conclusa.......

Questa deriva "trasformista", insinutasi come un cancro nella vita delle Istituzioni nella nostra Regione, si pone allo stesso livello morale delle "infiltrazioni mafiose" (se poi ci sono delle implicanze penali spetta alla Magistratura accertarlo) e, parimenti a queste ultime deve essere bloccata


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