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venerdì 9 ottobre 2015

M’HAN VUSCIU DI. Dalla Biblioteca di Bolzaneto ai servizi resi dal Comune di Genova




“M’han vusciu di”, questa espressione tipica genovese usata per dire senza dover riferire la fonte della notizia, si addice perfettamente alla situazione della Biblioteca civica di Bolzaneto.
Ecco, m’han vosciu di che la Biblioteca Piersantelli sarà chiusa alla fine dell’anno perché il Comune di Genova non riesce a garantire il personale in numero sufficiente per tenerla aperta.

Da diversi anni l’orario di apertura della biblioteca ha subito una contrazione: si è passati dall’apertura giornaliera, mattina e pomeriggio, per giungere – dopo un periodo di chiusura totale variamente giustificato – all’attuale apertura nelle sole giornate di martedì e giovedì, mattina e pomeriggio, con la prospettiva di chiudere i battenti a partire dal prossimo gennaio.
Anime gentili hanno fatto filtrare l’ipotesi che il Consiglio di Municipio della Valpolcevera starebbe prendendo in considerazione l’ipotesi di ricorrere alla disponibilità dei cittadini  che – su base volontaria – potrebbero effettuare “turni di servizio” per assicurare l’apertura della biblioteca.

Mi fermo un attimo su questa ipotesi per notare come si stia estendendo a macchia d’olio il metodo di affidare al “volontariato” l’espletazione di servizi che debbono essere assicurati dalla Civica Amministrazione quali la pulizia dei giardini e delle aiuole, la pulizia delle strade e della caditoie, la sorveglianza davanti alle scuole, la regolamentazione del traffico durante le manifestazioni di carattere locale ed altre che non è il caso di elencare per non tediare le persone che mi leggono; resta il fatto – sostanziale – che alle imposte e tasse pagate da ogni cittadino perché la Civica Amministrazione svolga anche questi servizi, si aggiungono – adesso – anche le “corvées” rese “volontariamente,  gratuitamente e gioiosamente” dai cittadini ……forse retrocessi alla categoria di sudditi!

Stupisce, nella situazione della Biblioteca Piersantelli il silenzio delle Istituzioni. La Biblioteca fa parte di una rete di civiche biblioteche che costituisce una ricchezza culturale della nostra città cui, da anni, viene rivolta poco o nulla attenzione da parte della Civica Amministrazione nell’assunto che la cultura non rende e non paga in termini di consenso elettorale. Non sono sufficienti le lodevoli e pregevoli iniziative svolte a Palazzo Ducale – peraltro progettate e gestite da una specifica Fondazione -  se poi viene meno la presenza diffusa sul territorio delle Civiche Biblioteche che potrebbero (dovrebbero ?)  essere il perno di iniziative culturali; di fatto il Comune non adempie una delle sue “missioni” sostanziali: favorire lo sviluppo culturale della città.

Sicuramente la Civica Amministrazione invocherà, a giustificazione della contrazione dei servizi, la diminuzione delle risorse disponibili. E troverà, anche, chi si presterà a sostenere questa giustificazione.
Sarebbe meglio trovare persone che, ragionando liberamente con la propria testa, valutassero attentamente i progetti ed i programmi dell’Amministrazione Comunale, ne verificassero la rispondenza alle esigenze – anche culturali – della città  e l’impiego delle risorse disponibili per far fronte a queste esigenze.
Eviteremmo, tanto per non farci mancare niente, la riduzione a nove (tanti quanti sono i Municipi) dei Comandi della Polizia Locale, degli Uffici di Stato Civile ed Anagrafe, delle Biblioteche, delle Isole ecologiche ecc. ecc.

A proposito, chissà se il Consiglio Comunale ha mai affrontato l’insufficienza amministrativa di chi regge la Civica Amministrazione?