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lunedì 21 settembre 2015

PORTA PIA. 145° anniversario della presa di Roma.

Per fortuna ci siamo risparmiati le solite trite commemorazioni della presa di Porta Pia nonostante lo scorso 20 settembre ricorresse il 145° anniversario dell'entrata delle truppe del Regno d'Italia in Roma.
Con questa azione svolta in spregio del diritto internazionale, il Regno d'Italia si impossessava di Roma e poneva fine allo Stato Pontificio che, peraltro, rinunciò ad opporre resistenza armata all'invasione del proprio territorio.
Per la Chiesa e la sua missione fu un fatto positivo la fine del potere temporale dei Papi.
Ma se valutiamo questo evento con attenzione non possiamo che rilevare una similitudine fra quanto attuato dal Regno d'Italia nei confronti dello Stato della Chiesa (ma analogo comportamento i Savoia tennero verso il Regno delle Due Sicilie, il Graducato di Toscana ed i Ducati emiliani) e quanto attuato da Putin che ha occupato la Crimea, Saddam che invase il Kuwait e l'Italia fascista che si impossesso dell'Etiopia. A questi comportamenti la Comunità internazionale ha sempre reagito imponendo sanzioni economiche o militari nei confronti dell'aggressore.
Nel 1860 e nel 1870 la Comunità internazionale lasciò correre quelle palesi offese al diritto internazionale, anzi né fu correa......
Potere della massoneria?
E' probabile!


P.S.: Tutte queste proditorie azioni furono compiute dal Ramo Savoia-Carignano inaugurato da Carlo Alberto che si era formato alla scuola della Francia napoleonica, campione dell'invasione ed asservimento di Stati sovrani. Buona scuola, come si vede!