E' bello scoprire che oltre al card. Raymond Leo Burke (nella foto) ed i cardinali Walter Brandmüller, Joachim Meisner e Carlo Caffarra che hanno espresso al Papa 5 brevi domande tese a chiarire il significato di alcuni punti oscuri
del documento "Amoris Laetitia" che generano e permettono
interpretazioni teologicamente confuse e contradditotrie ad opera di
sacerdoti e vescovi, vi sia anche un parroco di
periferia che abbia analoghi problemi interpretativi per poter svolgere
coscienziosamente il suo servizio di natura pastorale.
A mio sommesso
avviso, se non vengono dissipati i dubbi si corre il rischio di una
crescita del soggettivismo, che in altri termini significa adottare la
logica del "fai da te".
Forse questo non era l'intendimento né del
Sinodo, nè di papa Francesco.
Ma c'è sempre tempo per rimediare.....
“Amoris laetitia”, i “dubia” di un parroco e una risposta “blowin’ in the wind”
