Assisto, con estrema curiosità, alla lotta senza quartiere fra i due candidati (del terzo è inutile parlarne visto il suo peso specifico) alle primarie del PD della Liguria: Sergio Cofferati e Raffaella Paita.
Il primo lavora di fioretto, la seconda con lo spadone. Ma il risultato, non cambia, se le stanno suonando di santa ragione sì da far dubitare di una possibile ricomposizione allorchè si conoscerà il risultato di queste primarie.
Le primarie si svolgeranno Domenica 11 gennaio 2015 ed in quella data il popolo del PD - iscritti e simpatizzanti - sarà chiamato ad esprimere il proprio parere.
Che il popolo PD risponda alla chiamata è tutto da verificare dopo quanto è successo in Liguria con l'alluvione dell'ottobre e novembre scorsi e le responsabilità, quantomeno politiche, dell'innefficenza della Giunta regionale a guida PD; a questo deve aggiungersi la beffa del mancato accoglimento da parte del Governo Renzi della richiesta per il risarcimento dei danni giacchè la pratica predisposta dalla Regione Liguria non è stata ritenuta istruita correttamente.
Il "cahier de doleance" del possibile elettore delle primarie non finisce qui: la gestione della Sanità che vede l'assessore alla sanità Montaldo schierato contro le decisioni della Giunta, l'inchiesta della magistratura sulle "spese pazze" in Regione che vede coinvolto anche il Gruppo PD, il ritardo cronico nel portare a regime la riforma del trasporto pubblico locale, l'incapacità a far sintesi nella portualità ligure, la china pericolosa che stanno percorrendo Banca CARIGE (coinvolta in indagini giudiziarie di non poco conto) e la Fondazione CARIGE; le mancate decisioni per la gestione del ciclo dei rifiuti (discariche, termovalorizzatori ecc.).
Ce n'è quanto basta per immaginare una scarsa affluenza alle primarie dell'11 gennaio.
Ma.....in tutto questo emerge il silenzio assordante degli organi regionali del Partito Democratico: non risulta che esista un programma del PD per la Regione, nè che il PD abbia discusso al suo interno nei suoi circoli, nei propri organismi cosa intenda proporre per amministrare la Regione Liguria, essendosi limitato il dibattito alla diatriba sulla fissazione della data delle primarie.
Tutto è rinviato alle proposte dei due contendenti che - ad essere benevoli - non hanno molti punti di contatto.
Mi pare - ma forse sbaglio - che le
primarie siano un virus che sta lentamente distruggendo la
partecipazione delle persone alla vita della propria comunità, del
proprio riferimento ideale e politico: ciò che conta è quanto dice il
candidato alle primarie, non il partito. Anzi si potrebbe determinare una situazione di conflittualità tra le posizioni della persona candidata alla Presidenza della Regione e quelle del Partito che lo sostiene con ovvii ed evidenti riflessi sull'operatività della maggioranza che verrà eletta in Regione.
Le elezioni primarie americane hanno un senso diverso perchè si svolgono in un contesto politico-istituzionale molto diversificato rispetto a quello italiano; il PD ha ritenuto di scimiottare quell'esperienza dimenticandosi della realtà italiana e questi sono i risultati: il completo scollamento fra i candidati alle primarie (e conseguentemente del candidato al vertice dell'Istituzione) ed il Partito di riferimento.

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