Le pagine genovesi di "La Repubblica" del 22 dicembre 2014, illustrano la tragica situazione in cui versa la Fondazione CARIGE (http://genova.repubblica.it/cronaca/2014/12/22/news/fondazione_carige_un_nuovo_socio_o_la_fine-103480525/).
Qualche parola va spesa su questa situazione.
Si tratta di una lenta morte, annunciata, nel silenzio della "politica" (quella buona) presente sul territorio ligure.
Ma non solo, giacchè nel CdA e nel Consiglio di indirizzo della Fondazione sono presenti persone in rappresentanza di diverse Istituzioni e realtà economico-sociali delle Province di Genova ed Imperia.E la Regione Liguria non è del tutto assente dalla vita della Fondazione!
Ricordiamolo nei momenti importanti di partecipazione alla vita politica ed amministrativa che ci attendono, prime fra tutte le prossime elezioni regionali della primavera 2015.
Le beghette da osteria per le primarie PD non sono "politica" (quella buona), ma dimostrano il limite del principale partito ligure nel sapersi confrontare con la realtà economica e sociale della nostra Regione: questo e null'altro dovrebbe far comprendere quanto sia importante "cambiare verso" in Liguria.
Solo un cambiamento significativo che interrompa il "malgoverno" ventennale del PD e dei suoi accoliti passati e futuri - e qui penso alla "ruota del tacchino" che alcuni del NCD stanno facendo ad un candidato alle primarie - può salvare la nostra Regione dal baratro.
Un baratro di cui la situazione in cui versa la Fondazione CARIGE rappresenta un' esemplare realtà.

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