lunedì 29 dicembre 2014

PRINCIPE AZZURRO, ADDIO!

Sul Supplemneto domenicale de "Il Sole-24 ore" di domenica scorsa, nella rubrica curata da Franco Matticchio, appare un articolo dal titolo provocatorio "Addio principe azzurro".

Una certa preoccupazione mi assale. Stai a vedere che in questo mondo di "political correct", di rivoluzione "gender"  a qualcuono è venuto in mente che occorre sopprimere un personaggio fondamentale delle fiabe.

Mi attardo a leggere l'articolo, che potete trovare cliccando su
(http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-12-28/addio-principe-azzurro-081732.shtml?uuid=ABHqwEWC) e lo sgomento mi assale. Le mie preoccupazioni erano più che fondate: dei deficienti - quale altra definizione utilizzare? - stanno proprio pensando di elimare il principe che arriva sul cavallo bianco a salvare la dama del cuore con cui, immancabilmente, convalerà a giuste nozze e...vivranno felici e contenti.
Trascrivo, per gli increduli la parte dell'articolo in cui si parla dell'omicidio volontario:

"C'è la proposta, in certi Paesi europei, di togliere i Principi azzurri dalle favole. Di colpo, li considerano politicamente scorretti. Non va bene, dicono, che alle bambine di oggi arrivi il messaggio che ci si innamora sempre e soltanto di un Principe azzurro, e non ad esempio di una Principessa azzurra; e che l'unico sogno possibile sia sposare un giorno un principe. Che ristrettezza mentale, che arretratezza da pre-femminismo! Mi dispiace molto per i Principi, che da ora in poi se ne andranno raminghi con i loro cavalli bianchi e i mantelli azzurri al vento.
In quanto al sesso (pardon, al genere) dei futuri fidanzati delle nostre figlie, mi piacerebbe che riuscissimo a sorvolare, o almeno a non entrare tanto nei dettagli".

Avete capito, ci stanno levando il sorriso, il sogno, la fantasia!
E per cosa?







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