Là
- dove il mare si confonde con la terra e non esiste un confine morfologicamente definito,
- dove le culture si sono incontrate e scontrate nei secoli,
- dove la Lega Anseatica ne organizzò il commercio e l'economia,
- dove l'Ordine Teutonico costruì un impero sovrapponendosi ai potentati locali,
- dove gli eredi dell'Ordine Teutonico passati al luteranesimo fondarono la Prussia mentre altri costituirono il nerbo dei Baroni baltici,
- dove la demarcazione fra cattolici ed ortodossi fu prima di tutto evento identitario e fragile linea di confine fra i territori russi e quelli polacco-lituano-asburgici,
- dove sussite un odio, mai sopito, fra le popolazioni baltiche e quelle russe,
- dove Curlandia, Livonia, Volinia, Galizia, Podolia evocano l'evolversi della storia,
- dove un fragile equilibrio, frutto di una storia complessa, marca i rapporti fra quei popoli in cui nessuno ha ragione e tutti hanno torto,
- adesso occorre operare per una convivenza possibile senza evocare i fantasmi - veri - del passato.

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