martedì 10 marzo 2015

BALTICI E RUSSI METTONO ALLA PROVA L'EUROPA


 
  • dove il mare si confonde con la terra e non esiste un confine morfologicamente definito,
  • dove le culture si sono incontrate e scontrate nei secoli, 
  • dove la Lega Anseatica ne organizzò il commercio e l'economia, 
  • dove l'Ordine Teutonico costruì un impero sovrapponendosi ai potentati locali,
  • dove gli eredi dell'Ordine Teutonico passati al luteranesimo fondarono la Prussia mentre altri costituirono il nerbo dei Baroni baltici, 
  • dove la demarcazione fra cattolici ed ortodossi fu prima di tutto evento identitario e fragile linea di confine fra i territori russi e quelli polacco-lituano-asburgici,
  • dove sussite un odio, mai sopito, fra le popolazioni baltiche e quelle russe,
  • dove Curlandia, Livonia, Volinia, Galizia, Podolia evocano l'evolversi della storia,
  • dove un fragile equilibrio, frutto di una storia complessa, marca i rapporti fra quei popoli in cui nessuno ha ragione e tutti hanno torto,
  • adesso occorre operare per una convivenza possibile senza evocare i fantasmi - veri - del passato.
L'Unione Europea sappia ritrovare la strada - intrapresa anni orsono a Pratica di Mare - per un' Europa di cui la Russia sia parte. 

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