Potrei dire tanto sul comportamento del Presidente del Consiglio Matteo Renzi in occasione della vicenda Lupi.
Mi limito ad osservare quanto le dimissioni di Lupi da Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti siano state "provvidenziali" per Matteo Renzi che, di botto, si ritrova a capo di un Ministero - sia pure ad interim - con elevata capacità di spesa. Ma soprattutto nel momento in cui occorre decidere sulla riforma della portualità italiana (che Lupi aveva difeso dalla liberalizzazione dei servizi tecnico-nautici e della manodopera portuale tentata dalla ministro Guidi) e sull'avvicendamento dei vertici di diverse Port Authority.
A questo deve aggiungersi che finalmente Renzi corona il suo vecchio desiderio di portare alle sue dirette dipendenze la "struttura tecnica di missione" (art.163 del D.Leg. 163/2006) con tutte le implicanze economiche ed amministrative che comporta.
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