domenica 15 marzo 2015

LA COLPA E' DELL'UE, ma la Grecia se la prende con la Germania.



Fa notizia la volontà espressa dalla Grecia di ottenere il risarcimento per i danni di guerra causati dalla Germania durante la seconda guerra mondiale; nella speranza che non segua analoga richiesta all'Italia che iniziò la guerra contro la Grecia è opportuno svolgere alcune considerazioni al riguardo.

La questione può essere inserita solamente in una visione di allentamento temporale degli oneri richiesti alla Grecia da parte dell'UE, allentamento cui è contraria non solo la Germania, ma altri Paesi UE quali la polonia, la Finlandia, la Spagna, l'Irlanda ecc.
Credo sia giusto rammentare come gli Alleati non imposero alla Germania il risarcimento dei danni di guerra causati ai Paesi invasi durante la II Guerra mondiale memori di come questa misura adottata dopo la Prima Guerra Mondiale condusse la Germania fra le braccia del nazismo e produsse un altro conflitto bel più sanguinoso e devastante.
Le misure risarcitorie adottate si espressero sostanzialmente nell'occupazione alleata della Germania e dell'Austria e nel loro disarmo.

Occorre qui ricordare come la Germania sia stata esclusa, per volere dei Paesi Alleati, dal novero dei firmatari dei Trattati di Parigi del 1947 avendo subito la nazione tedesca il fenomeno della debellatio in seguito all'occupazione totale del suo intero territorio e alla conseguente soppressione di qualsiasi governo germanico (nota: la debellatio è un istituito considerato attualmente desueto dal Diritto Internazionale); la Germania, conseguentemente, aveva cessato di essere un soggetto di diritto internazionale e, quindi, non poteva firmare alcun Trattato, ma subire le decisioni adottate dalle Potenze Alleate che si spartirono l’Amministrazione del territorio tedesco.
Va anche sottolineato come le Potenze Alleate (Francia, UK, USA ed URSS) assunsero il ruolo di “supreme authority” e NON la sovranità sul territorio tedesco; fatto questo che si interseca con la richiesta greca dei nostri giorni, giacchè “qualora si fossero stati reputati titolari della sovranità sulla Germania…. sarebbero stati considerati successori del Reich ed avrebbero dunque dovuto rispondere dei debiti contratti dalla Germania nazista inclusi quelli relativi alle riparazioni di Guerra”. (cfr. L' occupazione «ostile» nel diritto internazionale contemporaneo, di Annoni Alessandra; Giappichelli Editore).

A distanza di decenni riproporre il tema delle riparazioni di guerra fra Paesi membri dell'UE e della NATO è veramente fuori luogo e può attrarre solamente lo sciovinismo dei popoli: con tutte le conseguenze negative sulla pace in Europa.
Pertanto, la richiesta greca si può porre solamente quale stimolo per un ripensamento della politica economica UE e per un sostegno – meno stringente e colassante per le popolazioni – ai Paesi UE in difficoltà.



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