Fa notizia la volontà espressa dalla Grecia di ottenere il risarcimento per i danni di guerra causati dalla Germania durante la seconda guerra mondiale; nella speranza che non segua analoga richiesta all'Italia che iniziò la guerra contro la Grecia è opportuno svolgere alcune considerazioni al riguardo.
La questione può essere
inserita solamente in una visione di allentamento temporale degli oneri
richiesti alla Grecia da parte dell'UE, allentamento cui è contraria non solo
la Germania, ma altri Paesi UE quali la polonia, la Finlandia, la Spagna,
l'Irlanda ecc.
Credo sia giusto rammentare
come gli Alleati non imposero alla Germania il risarcimento dei danni di guerra
causati ai Paesi invasi durante la II Guerra mondiale memori di come questa
misura adottata dopo la Prima Guerra Mondiale condusse la Germania fra le
braccia del nazismo e produsse un altro conflitto bel più sanguinoso e
devastante.
Le misure risarcitorie
adottate si espressero sostanzialmente nell'occupazione alleata della Germania
e dell'Austria e nel loro disarmo.
Occorre qui ricordare come la
Germania sia stata esclusa, per volere dei Paesi Alleati, dal novero dei
firmatari dei Trattati di Parigi del 1947 avendo subito la nazione tedesca il
fenomeno della debellatio in seguito
all'occupazione totale del suo intero territorio e alla conseguente
soppressione di qualsiasi governo germanico (nota: la debellatio è un istituito considerato attualmente desueto dal
Diritto Internazionale); la Germania, conseguentemente, aveva cessato di essere
un soggetto di diritto internazionale e, quindi, non poteva firmare alcun
Trattato, ma subire le decisioni adottate dalle Potenze Alleate che si
spartirono l’Amministrazione del territorio tedesco.
Va anche sottolineato come le
Potenze Alleate (Francia, UK, USA ed URSS) assunsero il ruolo di “supreme
authority” e NON la sovranità sul territorio tedesco; fatto questo che si
interseca con la richiesta greca dei nostri giorni, giacchè “qualora si fossero stati reputati titolari
della sovranità sulla Germania…. sarebbero stati considerati successori del
Reich ed avrebbero dunque dovuto rispondere dei debiti contratti dalla Germania
nazista inclusi quelli relativi alle riparazioni di Guerra”. (cfr. L'
occupazione «ostile» nel diritto internazionale contemporaneo, di Annoni
Alessandra; Giappichelli Editore).
A distanza di decenni
riproporre il tema delle riparazioni di guerra fra Paesi membri dell'UE e della
NATO è veramente fuori luogo e può attrarre solamente lo sciovinismo dei
popoli: con tutte le conseguenze negative sulla pace in Europa.
Pertanto, la richiesta greca
si può porre solamente quale stimolo per un ripensamento della politica
economica UE e per un sostegno – meno stringente e colassante per le
popolazioni – ai Paesi UE in difficoltà.

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