Osservo, da esterno, il deprimente comportamento di alcuni dirigenti e consiglieri regionali del NCD che hanno invitano - pubblicamente - gli elettori liguri di NCD a recarsi a votare alle primarie di domenica 11 gennaio 2015 e sostenere la candidata Raffaela Paita. Peraltro, analogo comportamento hanno tenuto alcuni sindaci liguri espressione di Forza Italia.
Nel loro appello questi politici hanno espresso la netta volontà di giungere ad un'alleanza di coalizione col PD per la prossime elezioni regionali liguri a similitudine di quanto avviene in sede nazionale ove PD e NCD governano insieme. Anzi, sostenendo che quel modello di coalizione deve essere esportato in Liguria e, presumibilmente, in altre Regioni.
Peccato che nel PD nessun esponente converga su tale ipotesi.
Nel dibattito televisivo svoltosi giovedì 8 gennaio su Primo Canale, Lella Paita ha espressamente dichiarato che ogni decisione relativa alle future alleanze regionali sarà deciso dagli organi di Partito, mentre Sergio Cofferati ha decisamente respinto l'ipotesi di alleanze con partiti di cdx evidenziando come nel NCD ligure siano presenti ex-AN.
Ma se ciò non fosse sufficiente c'è la dichiarazione del Ministro Orlando che su "Il Secolo XIX" odierno ricorda come l'attuale alleanza di governo PD-NCD sia necessitata da condizioni particolari e transitorie e che non sono assolutamente replicabili a livello regionale o locale; ma leggiamo il passaggio che Oralndo ha dedicato a questo aspetto: " Il sistema di alleanze del PD per le prossime scadenze politiche nazionali si decide, secondo il nostro statuto, con il congresso. L'ultimo, che ha visto prevalere Matteo Renzi e la sua piattaforma, ha posto l'accento sulla transitorietà delle larghe intese che sostengono il governo in carica e sulla conseguente esigenza di consolidare la democrazia dell'alternanza. Il governo nazionale con settori della destra nasce dunque da condizioni straordinarie, che il PD sta cercando di impedire in futuro con il varo della nuova legge elettorale".
Che dire, poi, della posizione assunte dai renziani della prima ora capitanati da Gianluca Mambillo che, senza mezzi termini, dichiara (Il Secolo XIX di venerdì 9 gennaio 2014): "Diciamo no qui Liguria a proseguire esperimenti già fatti nel corso dell'attuale legislatura regionale di un indistinto assemblaggio che mette assieme esponenti dell'UDC a pezzi di Rifondazione e, da ultimo, vede l'appoggio, più o meno esplicito, di consiglieri del centrodestra".
Da quanto si ascolta, neppure la base PD gradisce che gli elettori/simpatizzanti NCD (o FI) contribuiscano alla scelta del candidato presidente, proprio perchè si tratta di primarie di partito e non di coalizione.
Solo Claudio Burlando ha detto la verità (Il Secolo XIX del 7 gennaio): "spero che alle primarie vengano a votare tanti nostri elettori storici ma anche elettori nuovi".
Perchè questa è la verità che Minasso, Saso, Garibaldi, Orsi ed altri non vedono o fingono di non comprendere e cioè che al PD ed ai suoi dirigenti liguri non passa neppure per l'anticamera del cervello costruire un'alleanza con NCD ed altri cespugli del cdx, a loro interessano i voti dell'elettorato per raggiungere la maggioranza nel prossimo Consiglio Regionale.
Non vi lasceranno neppure le bricciole ed ha ragione Zoboli: cominciate a cercarvi un lavoro.





